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 RODOLOGO6                                                                                           

 

In tutte le sedi del liceo, le aule, gli uffici e gli ambienti chiusi da oggi saranno dotati di un sistema di sanificazione d’aria in continuo.

In questo periodo di emergenza sanitaria vengono proposte un’infinità di soluzioni per la sanificazione ambientale , alcune potenzialmente molto interessanti, altre palesemente fasulle.

Tra quelle di maggior interesse, la tecnologia di sanificazione degli ambienti ad opera dell’azione virucida delle radiazioni UV-C è ormai nota e ampiamente dimostrata da studi specifici; a tale riguardo anche il Rapporto ISS COVID-19 n. 25 /2020 a pag.14 ne parla:

Alla luce dei risultati riportati, pur essendo necessarie ulteriori evidenze sull’efficacia valutata “su campo”, la metodologia basata sulle radiazioni del lontano UV-C potrebbe diventare uno standard per la disinfezione degli ambienti ospedalieri al fine di ridurre i tassi di infezione, in particolare quelli dovuti ad agenti patogeni e ai virus.

E sulla stessa linea si trova sul sito dell’Agenzia Regionale di Sanità toscana un articolo del 30 Giugno che conferma la stessa linea: 

La luce ultravioletta a lunghezza d’onda corta, o radiazione UV-C, .... ha un’ottima efficacia nel neutralizzare il Coronavirus SARS-CoV-2. Lo conferma uno studio sperimentale multidisciplinare effettuato da un gruppo di ricercatori, con diverse competenze, dell’Istituto nazionale di Astrofisica (INAF), dell’Università statale di Milano, dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano (INT) e dell’IRCCS Fondazione Don Gnocchi. Il potere germicida della luce UV-C su batteri e virus è ben noto, proprietà dovuta alla sua capacità di rompere i legami molecolari di DNA e RNA che costituiscono questi microorganismi. Diversi sistemi basati su luce UV-C sono già utilizzati per la disinfezione di ambienti e superfici in ospedali e luoghi pubblici”

Naturalmente il riferimento all’ambiente ospedaliero nel Rapporto ISS COVID-19 n. 25 /2020  è dovuto al fatto che al momento della redazione del rapporto, maggio 2020, di rientro certo a scuola ancora non se ne parlava.

In quel periodo poi i sistemi in uso prevedevano un irraggiamento diretto delle superfici e degli ambienti con fonti UV-C che presupponevano che il loro funzionamento avvenisse in assoluta assenza di persone negli ambienti stessi.

Come sempre succede, successivamente sono stati studiati e brevettati apparecchi in grado di funzionare in continuo senza emissioni nocive per gli esseri umani. Quello che abbiamo acquistato è uno  strumento  dotato di un aspiratore che incanala l’aria aspirata in un condotto dove all’interno sono alloggiate lampade UV-C. L’aria aspirata e purificata viene successivamente restituita all’ambiente.

L’investimento che il Liceo ha deciso di fare non è solo finalizzato  alla gestione dell’emergenza sanitaria in atto ma pone la condizione di frenare, anche negli anni futuri, i contagi più banalmente riferibili alle influenze stagionali o ad altre malattie a trasmissione aerea. La scuola è di fatto una grossa comunità all’interno della quale, per motivi diversi, potrebbero essere presenti persone con fragilità – pensiamo ad esempio agli immunodepressi.  Garantire una buona sanificazione dell’aria degli ambienti è a nostro  avviso indice di eccellenza e di rispetto per tutti quelli che di questa comunità fanno parte.

Convinti di aver fatto un investimento importante e un passo avanti ulteriore nella messa in sicurezza del nostro liceo invitiamo comunque  tutta la comunità del Rodolico a rispettare e ad adottare sempre le regole di base: uso delle mascherine, mantenimento delle distanze e lavaggio frequente delle mani.

Il Dirigente Scolastico - Prof. Pierpaolo Putzolu

 

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